Claudio-Piazza

NIENTE È STATO SCIENTIFICAMENTE PROVATO

Quando si parla di alimentazione c’è sempre qualcuno che vuole chiudere la discussione in fretta con un “è stato provato scientificamente che X fa venire il cancro. Lo sanno tutti che X fa male
Il titolo è chiaramente provocativo, un sacco di cose sono state provate scientificamente.
Quando però si parla di cibo, nutrizione, alimentazione, “scientificamente provato” viene sempre usato a caso.

Il problema della ricerca scientifica

Diversi problemi sono legati alla ricerca scientifica.

  • chi finanzia la ricerca
  • la stampa e gli articoli sulla ricerca scientifica
  • i dati non sono rilevati in modo corretto
  • si parte già da una tesi che ci vuole dimostrare a tutti i costi
  • i dati vengono usati in malafede
  • casualità e correlazione

CHI FINANZIA LA RICERCA “SCIENTIFICA

Le analisi su migliaia/milioni di persone costano, costano parecchio. Serve quindi qualcuno che finanzi queste analisi.
Bisogna seguire i soldi prima di leggere i risultati della ricerca scientifica. Chi l’ha finanziata? Per quale scopo?
Coca cola non finanzierebbe mai uno studio che dimostri che un eccessivo consumo di zucchero causa X.
Monsanto non finanzierebbe mai uno studio che dimostri che il consumo di soia modificata geneticamente è causa di Y.
Alcuni medici ricevono milioni (milioni!) per mettere una firma su uno studio che tutto sommato non dimostra niente ma che non dice chiaramente che X è causa di Y.
Niente è stato dimostrato. Ma i giornali impazziscono

GIORNALI e TELEVISIONI

La stampa, i media, la televisione, tutti alla ricerca del titolo d’effetto.
Basta che muoiano 4 topolini in uno studio per lanciare un allarmistico “X = TUMORE. Stop a X!” quando lo studio non hai mai detto o dimostrato niente del genere.
Poi ci sono i collegamenti e le pressioni che le grandi aziende esercitano sulla stampa e le televisioni, dove le loro pubblicità fruttano milioni. Queste pressioni ci sono e vanno considerate.

LA RILEVAZIONE DEI DATI

Per poter parlare di scienza bisognerebbe tenere sotto controllo il maggior numero possibile di variabili. La stragrande maggioranza della “ricerca scientifica” fatta su cosa mangiamo si basa invece su questionari che le persone devono compilare, cercando di ricordare cosa hanno mangiato 5 anni prima. Non si tratta di veri e propri esperimenti.

Il potere del placebo
Quando vengono fatti dei test usando placebo bisognerebbe sempre effettuarli double blind (esperimento in cieco o in doppio cieco).

“in termini figurativi un modo per definire un esperimento scientifico dove viene impedito ad alcune delle persone coinvolte di conoscere informazioni che potrebbero portare a pregiudizi consci o inconsci, così da invalidarne i risultati. Il doppio cieco (triplo, eccetera) si può prospettare quando vi siano coinvolti, oltre agli sperimentatori, altri soggetti coscienti, tipicamente esseri umani.”
– wikipedia

Immagina 10 pazienti e 1 dottore
5 pazienti prendono la pillola con la medicina
5 pazienti prendono la pillola placebo (un po’ di zucchero)
1 dottore simministra le pillole ogni mattina

L’esperimento è compromesso quando i pazienti e il dottore conoscono il contenuto della pillola.
Per rendere l’esperimento valido, è necessario che il dottore, ma anche i pazienti, non conoscano il contenuto della pillola, per non influenzare, consciamente o inconsciamente, il risultato del test.

Ho ragione io, e adesso te lo dimostro

Troppo spesso si parte da una conclusione che si vuole dimostrare.
Non si ha un’ipotesi da testare: vera o falsa? No! L’ipotesi è già la conclusione dello studio e i dati verrano manipolati in modo da far “quadrare i conti”. Voglio dimostrare di aver ragione e vedo la realtà in modo distorto, cercando solo conferme alla mia tesi.

I dati vengono usati in malafede

Non solo i dati vengono interpretati come può far comodo, ma troppo spesso alcuni scienziatidimenticano di considerare tutti i dati.
Non tutti i dati sono stati considerati ma solo quelli che fanno comodo.
Vengono raccolti i dati su 20 nazioni e solo 6 nazioni vengono utilizzate, che guarda caso sono quelle che confermano l’ipotesi iniziale. Cherry picking, in inglese.

I produttori di medicine lo fanno spesso, in modo ancora più fraudolento.
Per prima cosa somministrano la medicina ad un gruppo di persone, diciamo 100.
50 lamentano effetti collaterali e vengono automaticamente esclusi dal secondo round.
Solo i 50 sopravvissuti partecipano al “vero” studio sugli effetti della medicina.

Se lo studio fallisce, viene dimenticato e un nuovo studio viene fatto cercando di dimostrare la tesi.
L’ideale è pubblicare 10 studi positivi e uno quasi positivo, per non dare troppo nell’occhio. Anche se in realtà magari il vero rapporto era di 50 falliti contro 10 andati bene.

Casualità e Correlazione

Crediamo di essere intelligenti. E lo siamo, ma non sempre.
Ci sono problemi complessi che non riusciamo ad analizzare.
E siamo terribili con i numeri e i calcoli.

Prendiamo sempre delle scorciatoie quando la domanda è troppo difficile

Esempio:
Una racchetta e una palla costano, in totale, € 1.10.
La racchetta costa €1 più della palla.
Quanto costa la palla?

Continua a leggere per la risposta

Il nostro cervello ottimizza ogni momento e cerca di minimizzare gli sforzi cognitivi.
Intuitivamebte sostituiamo domande difficili con domande più facili.
E non ci rendiamo conto di fare questo errore.

Troppo troppo spesso prendiamo la scorciatoia, per pigrizia.
Mangiare cibi con colesterolo = aumento del colesterolo nel sangue
Sembra tutto così chiaro, eppure questa equazione non è mai stata dimostrata.

La risposta corretta a quando costa la palla e 5 centesimi

Una racchetta e una palla costano, insieme, € 1.10.
La racchetta costa €1 più della palla.
Quanto costa la palla?
La palla costa 5 centesimi

Intuitivamente viene da dire 10 centesimi, ma in quel caso il totale sarebbe di 1.20 e non 1.20
1.05 + 05 = 1.10

Casualità e Correlazione

La tua macchina si è fermata in mezzo alla strada.
Hai appena messo il triangolo per segnalare una situazione di pericolo/emergenza
Incidente = Triangolo
La presenza del triangolo è correlata all’incidente, non ne è la causa.
Rimuovere il triangolo non diminuirebbe il numero di incidenti.

Problemi al cuore = colesterolo alto.
Invece di dimostrare che il colesterolo sia la causa, si preferisce prendere la strada breve, la correlazione, e rimuovere il colesterolo, come se rimuovere il triangolo (colesterolo) possere far diminuire il numero di incidenti (problemi al cuore)

2014-08 Piazza di Spagna

Giulio e Maria – uno studio (poco) scientifico

Giulio vive in città con sua moglie Maria
Maria è spesso arrabbiata con lui e la coppia Maria-Giulio passa parecchio tempo a litigare.
Giulio ha dei gran mal di testa.

Nel fine settimana Giulio va da solo nella sua casa al mare, per un po’ di relax.
Quando Giulio è al mare, senza Maria, il mal di testa passa.

Il mare in Finlandia

Conclusione
Giulio è innamorato di Maria, non vuole aprire gli occhi, si è convince che a farlo stare meglio è il mare, non la lontananza da Maria. Giulio non sa essere obiettivo e non vede che la colpa è di Maria e del loro rapporto litigioso.

Nessuno sa essere obiettivo

E se Giulio non avesse sbagliato?
Infatti non è il mare ma la lontananza da Maria a far sparire il mal di testa.
Caso chiuso, Maria è la causa del mal di testa di Giulio. Divorzio!

E se ci fossimo sbagliati un’altra volta?

Giulio e Maria, una situazione complessa

Sarà il mare a fare bene a Giulio? Oppure la lontananza da Maria?
La verità è che non possiamo esserne sicuri, almeno finché non avremmo fatto alcuni test.

Sono molte le possibili cause del mal di testa
– la presenza di Maria
– la lontananza del mare
– la vita in città
– etc. etc.

Forse Giulio al mare mangia in modo diverso rispetto alla città?
Forse è la lontananza dal lavoro?
Forse il mal di testa è legato al mare ma l’effetto si fa sentire solo dopo alcuni giorni?

Quando siamo di fronte ad un problema complesso è difficile capire tutti i collegamenti causa-effetto. E troppo spesso ci si ferma alla correlazione, prendendo la scorciatoia.

LA CORRELAZIONE

Troppo spesso, quando si parla di alimenti, si confonde casualità con correlazione.
Nel nostro esempio Giulio/Maria il mare è correlato al benessere di Giulio, ma non ne è la causa.O almeno non ne siamo sicuri. Al meglio si tratta di ipotesi tutte da dimostrare.

Nel dubbio è chiaro che Giulio farebbe meglio a passare più tempo al mare e meno tempo con sua moglie Maria. Ma tutto questo non dimostra niente scientificamente. Giulio farebbe molto meglio a portare Maria al mare e discuterne insieme: forse è la città a farli stare male.

Gli albergatori diranno che è stato scientificamente provato che il Mare fa bene alla salute
Gli avvocati diranno che divorziare fa bene alla salute

Del mal di testa di Giulio non gliene frega davvero niente a nessuno. Giulio farebbe bene a non fidarsi di nessuna dimostrazione scientifica e fare degli esperimenti da solo.

DIVENTA UN BIO HACKER

Visto che scientificamente si può dimostrare A e il contrario di A, quello che rimane è un mondo che litiga per difendere A e il contrario di A, nascondendosi dietro una scienza che scienza non è.

Cosa fare allora, visto che della nostra salute non gliene frega niente a nessuno?
Siamo noi a doverci prendere cura della nostra salute.
Che alla fine la vita è una e una sola.

La scienza è una continua ricerca. Ogni verità è il punto di partenza per una nuova scoperta, una nuova verità che confuterà la vecchia.


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